
Nessun rimpianto.
Rimpianto di cose non fatte, rimpianto di ciò che si è accantonato, rimpianto di ciò che si è messo inconsapevolmente (...si fa per dire) da parte per dare priorità a qualcosa che -si credeva- fosse più importante. Rimpianto di esperienze non vissute, di anni sprecati, di occasioni sfumate. Rimpianto di non vivere la propria età, rimpianto di ostinarsi a gestire una situazione diventata troppo pesante, rimpianto di annullarsi quasi totalmente per tenere in piedi un fragile e pericolante castello di carte. Rimpianto di non aver fatto la mossa giusta al momento giusto, quando il destino aveva presentato l' occasione adatta servita su un piatto d' argento.
Nessun rimorso.
Rimorso di comportamenti che non si dovevano avere, di gesti che non si dovevano fare. Rimorso di aver fatto quello che più si teme, quello che non si spera mai di ricevere. Rimorso di tacere in silenzio nascondendo un sorrisetto beota e beffardo, di celare dietro quel sorriso una rabbia repressa mista alla più perversa e abietta soddisfazione. Rimorso della goduria più vergognosa che schizza via dagli occhi guardando la sua ingenua espressione. Rimorso di essere scaduta così miseramente nella debolezza umana, di aver deposto stendardi ed ideali per far spazio a ciò che di più basso non può esserci.
Ma, felice.
Tremendamente felice. Felice di avere la situazione sotto controllo, di essere padrona della propria vita. Felice di non essere vittima degli eventi ma crudele e insaziabile predatrice.
Felice. E' questo il sapore della libertà. Senza rimorsi, senza rimpianti.

Sono arrivata a un punto di non ritorno.
E con estremo rammarico misto a un' amarezza barra dispiacere posso ufficialmente proclamare questi mesi estivi come gran estate di merda.
Ho aspettato minuti, ore, giorni e persino interi mesi sperando che le cose si destassero da quell' apparente letargo in cui si erano crogiolate, sperando che le cose si riprendessero riportandoci sulla cresta di un' estate pazzesca come quella dell' anno scorso.
Ciò, purtroppo, non si è verificato.
E con gli strascichi di queste apatiche e (posso osare dirlo?) noiose ferie estive (miste a litigi, delusioni, incomprensioni, mancati passaggi, nullafacenza generale e spassionato menefreghismo dei più) mi appresto a ricominciare allegramente un meraviglioso anno, da un settembre che mi prospetta davanti nove bellissimi mesi culminanti nella cosa che più m' incute paura da almeno cinque anni. La gioia mi pervade e mi scuote tutte le membra.
Davvero. Ironicamente parlando, s' intende u.u

Ho gli occhi gonfi e pesanti. Stanca, mi guardo intorno, sconfitta alla vista dal caos che regna sovrano nella mia camera. L' esorbitante quantità di tubetti di creme corpo/viso/mani buttate sulla scrivania, un pacco di Tampax lasciato lì sospeso sul bordo del mobiletto (che poi, notate bene, non sono più indisposta da almeno una settimana °_°), la piastra abbandonata inerme lì per terra di fianco al letto, la cassettiera delle scarpe aperta con la relativa (chissà che fine avrò fatto fare all' altra) decoltè rossa tacco 15 che sbuca dalla sua scatola bianca e l' insormontabile montagna di vestiti provati e buttati sulla sedia mi parlano di una notte insonne, di due sole maledettissime ore di sonno dovute a un caffè e qualche zanzara di troppo. E al mio cervellino malato che non vuole spegnersi u__u
La temperatura elevata del mio Vaio, acceso forse da 24 ore ormai, mi parla di una notte insonne passata a rivoltare la rete come un calzino, passata a rileggere caselle di messaggi privati intasate di improbabili chat di cui avevo dimenticato l' esistenza.
Mi parla di una notte insonne passata a leggere e cestinare distrattamente i soliti e banali complimenti di qualche segaiolo in the net e, ogni tanto, a scompormi sulla sedia per l' originalità degli insulti/attenggiamenti di superiorità dei maschioni feriti nell' orgoglio per non aver ricevuto alcuna risposta dalla sottoscritta.
"Sei solo una montata e una psicotica"
Montata? Sì lo sono. Psicotica? ...massì, direi anche.
Incredibile come la gente che vuole insultarti in realtà ti riassume con due parole.

Ultimamente mi sto facendo vedere un po' troppo spesso per Chieti.
E ieri sera, mentre morivo assiderata (xD) seduta a una delle panchine di fronte quell' odioso barrettucolo che per due cuscinetti per terra e una vetrata si spaccia come locale-figo/luogo-di-ritrovo (ma dai miei amati concittadini cosa vuoi aspettarti u.u), riflettevo con Giulietta sul fatto che, quest' estate, si sta rivelando più piatta di quella passata.
"L' estate scorsa stavamo sempre in giro"
Eh, lo so.
"L' estate scorsa avevamo sempre qualcosa da fare"
Eh, lo so.
"L' estate scorsa non dormivamo mai"
Eh, lo so (aggiungo anche che mi sto facendo vecchia e, quest' anno, necessito di almeno 4-5 ore di sonno a notte xD)
"L' estate scorsa andavamo sempre a ballare"
Eh, so anche questo. Ma come puoi solo sperare di poter fare un tour di 3-4 discoteche a settimana con un ragazzo che odia ballare, è testardo come un mulo ed evita vigorosamente tutte le occasioni e le discussioni che lo potrebbero portare in uno di questi locali la sera?
E come puoi solo pensarci quando, l' ultima volta che l' hai convinto e lui a malincuore ha accettato ("perchè ti amo e lo faccio solo per te" *O*), ha pagato il doppio della cifra stabilita per entrare, si è fatto un' oretta buona di fila per prendere due drink e, a fine serata, ha anche ritrovato un simpatico fogliettino attaccato al parabrezza per divieto di sosta?
56 € per una serata in discoteca, mi può bastare per altri sei mesi >.>'

Una grande prova d' amore. E' questo ciò che ti ho dato.
Una seconda possibilità, una nuova occasione.
Sentivo che era questo ciò di cui avevi bisogno, sentivo che era questo ciò che dovevo darti.
Sentivo che ciò di cui ho bisogno io sei solo tu.
Ed ora siamo qui, io e te, insieme, meglio di prima, felici. Abbiamo entrambi imparato qualcosa, abbiamo entrambi capito qualcosa.
Adesso entrambi sappiamo solo una cosa, adesso entrambi siamo coscenti del fatto che siamo nati per stare insieme, per sempre (L)
E io ci voglio credere, ci credo. Come prima, più di prima.

Ritorno a un anno fa.
Magone che ti divora all' interno, groppo in gola, tanta voglia di piangere, urlare, chiudere gli occhi e capire che è stato solo un brutto sogno. Voler capire che è stato solo un brutto sogno anche quando, purtroppo, sai che così non è. Chattata fino a notte fonda, scleri e sfoghi con chi capita, crampi allo stomaco e non voler mangiare niente.
E' passato quasi un anno e sono di nuovo qui, così.
Forse un po' meglio, forse un po' peggio ma di nuovo così.
NON ME LO MERITO. Di nuovo no, non me lo merito.
Io lo sapevo, l' ho sempre saputo... volevo solo aspettare di sbatterci i denti, di trovarmi faccia a faccia con quella verità che sto cercando tutt' ora, io stessa, d' infangare.
Ma non si può, il mio orgoglio anche questa volta non ce la fa.
Il mio scheletro nell' armadio, eccolo, l' ho visto. E' venuto lui a cercarmi, è venuto lui a farmi aprire gli occhi.
Avevo paura, avevo ragione.

C' è una canzone che ultimamente sento spesso, ad altissimo volume, anche tre o quattro volte di fila. O anche cinque. C' è una frase che canto ad alta voce, che mi mette i brividi. C' è una lacrima che spesso si affaccia agli angoli dei miei occhi e scende timida lungo la guancia.
C' è una canzone che ultimamente accompagna i miei più lunghi e profondi monologhi mentali, le riflessioni più contorte e malinconiche della mia psiche. C' è una canzone che ultimamente mi fa sbattere violentemente contro il passato, mi fa scontrare pesantemente con la dura realtà che sto vivendo.
Mi è scivolata la mia vita dalle mani.
Mi sto affossando da sola in una voragine senza uscita, mi sto rendendo sempre più conto che NON era questo quello che volevo.
E non so se considerarlo un rimpianto. O un rimorso.
E non so se la tristezza che mi vela il viso è dovuta al passato recente, a quello che io penso sia cambiato o se è dovuta a qualcosa di più vecchio, qualcosa che, è bene dirlo, non mi appartiene più.
You'll never change whats been and gone.
...e solo ora comprendo che non ho mai capito un CAZZO della mia vita, delle cose a cui dare importanza, delle persone che mi stavano accanto, di ciò che realmente volevo.
Di ciò che ho irrimediabilmente perso per sempre.
Cos all of the stars
are fading away
just try not to worry
you'll see them some day
take what you need
and be on your way
and stop crying your heart out.
[ Oasis ]

Nell' indecisione se andarmi a sedere al tavolo a mangiare l' insalata di riso (yum! *-*) o accontentarmi delle oltre milleecinquecento calorie ingurgitate oggi tra schifezzette varie (cereali al cioccolato, barrette, tarallini ecceteraeccetera) non ho resistito alla tentazione di soddisfare la mia momentanea ed improvvisa voglia di aggiornare il blog.
In sostanza non ho niente da dire, solo una gran voglia di scrivere.
Tecnicamente vorrei risvoltare la mia psiche in questa finestrella bianca, svuotare la mia mente mettendo nero su bianco quel gran casino che ho in testa.
Praticamente voglio digitare solo un punto e cliccare su "pubblica il post".
Apparentemente voglio dare un' immagine serena di me, in realtà cerco a tutti i costi di nascondere il mio scheletro nell' armadio.
Che poi: esisterà davvero questo scheletro?
...ho troppa paura per andare a controllare.

Voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto, sì.
[Vasco]
E' così che, urlando a squarciagola sulla musica che esce dalle casse del pc, mi affaccio alle porte di una nuova estate. L' insoddisfazione e l' amarezza sono ormai palesi, il sorriso è lontano dal mio viso da quasi un mese, ormai. E' divento tutto un problema, tutto una paranoia, tutto un castello di sabbia, tutto una delusione...
...forse sono io quella esagerata. Forse sono io l' intoppo. Forse sono io che faccio tutto da sola.
E forse sarebbe opportuno essere meno complicata, meno pretenziosa. Forse sarebbe opportuno avere meno aspettative, meno sogni, meno illusioni. Forse sarebbe opportuno prendere di più la vita così come va, forse sarebbe opportuno alleggerire un po' il cuore, liberare un po' la mente e fregarmene... fregarmene di tutto, sì.

22.30, giovedì sera.
Eh. Chivuolecapirecapisca u.u
Accartocciata e ammaccata dagli incresciosi eventi di quest' ultimo mese mi ritrovo di nuovo qui, davanti questo schermo, a predicare un idilliaco amore lottando contro la mia pessimistica concezione altamente nichilista.
"L' illusione è l' unico espediente per avere una speranza in cui credere e non guardare la realtà così com' è..."
Ed è dopo questa frase che ho deciso di autoproclamarmi portabandiera del Romanticismo nel 2008, la massima espressione della visione ottocentesca nei giorni nostri.
[dopo 5 minuti, rilegge il post]
O_O
A me l' amore fa male. Ma proprio tanto .___.

Versione 9.0
Durata un mesetto circa, la scorsa versione è finalmente andata a farsi fottere :D Una versione maledetta, triste e che, lo ammetto, non mi era mai piaciuta u.u' Una versione che, però, mi ha insegnato qualcosa. Una versione che, comunque, mi ha cresciuta, mi ha fatto riflettere. Una versione che rappresenta un brutto episodio della mia vita, un' altra delle mazzate sui denti con cui mi sto costruendo le ossa. Ma ciò che non uccide fortifica ed è ovvio concedersi di piangere. The show must go on.
